Scopri se la tua reputazione on line è sana con Brandyourself

Vi ricordate che qualche giorno fa parlavamo di brand e strategie di comunicazione? Potete leggere il post cliccando qui.
Riprendendo il discorso di brand e reputation oggi voglio parlare di Brandyourself.com, un portale che sotto semplice iscrizione controlla la reputazione on line.
Brandyourself è nato grazie all’esigenza del co-fondatore Pete Kistler di ottenere uno stage al college e cambiare la sua reputazione. Questo perchè all’epoca, facendo una ricerca on line su google, il suo nome veniva associato ad uno spacciatore di droga.
Così Pete, realizzando che i motori di ricerca su Google sono una parte estremamente importante della reputazione di una persona (grazie ai mezzi della rete oggi googoliamo prima di avere a che fare con una persona o una azienda per sapere chi è!), ha deciso di agire per risolvere il suo problema e quello di altri milioni di persone.
La soluzione sta proprio nella mission di Brandyourself: mettere a disposizione di tutti la potenza del SEO ed eventualmente modificare delle anomalie in caso di errori. In questo modo ognuno di noi può costruirsi una reputazione on line senza rischi.
Sei curioso di controllare la tua reputazione on line? Semplice. Basta iscriversi associando una mail o collegando il profilo facebook o LinkedIn al sito Brandyourself.com. Una volta iscritto bisogna inserire il nome (di persona o azienda) di cui si vuole scoprire la reputazione on line. Dopo qualche minuto di attesa arriverà il risultato. L’attesa sarà abbastanza lunga, per questo i creatori di Brandyourself hanno ideato due alternative di condivisione e creazione di profilo per evitare di addormentarsi davanti allo schermo del pc.
Il risultato che vi darà Brandyourself sarà una lista di link in cui il vostro nome è presente; lista che dovrebbe essere uguale a quella di una googolata su Google.
Ora dovrete marcare con le voci Positive, Not me, o Negative ogni link con un segno di spunta. Questo per eliminare le eventuali voci “negative” dal seo riconducibili al vostro nome.
Dopo aver confermato o sistemato la situazione ci sarà il responso finale. Brandyourself offre anche la possibilità di condividere il risultato su Facebook, Twitter e LinkedIn.
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Francesca Succi

[Sisters Communication]

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Se vuoi curare la comunicazione di un brand devi essere e ragionare come un brand

C’è poco da fare, vuoi curare la comunicazione di un brand? Devi prima dimostrare di saper curare la comunicazione del tuo brand.
Qualcuno potrebbe pensare il contrario: le agenzie di comunicazione non devono dimostrare nulla, ma solo lavorare sul campo. Potrebbe essere vero, ma noi – Sisters Communication –  ci mettiamo nei panni dei potenziali clienti. Andiamo oltre le vedute singolari e oggettive.
Oggi la concorrenza in questo settore è tanta e i budget sono sempre più ridotti. L’imprenditore vuole andare a colpo sicuro, ottimizzare i tempi, e soprattutto, i costi. Quindi, per questo, sarà più orientato a scegliere chi è stato in grado di raggiungere risultati soddisfacenti con “l’orto di casa”; cioè ragionando come un brand e di conseguenza dimostrando di curare l’immagine di un’attività imprenditoriale.
Grazie a questa politica di comunicazione per noi nulla è un segreto. Sisters Communication opera e ragiona prima come brand, e poi, come punto di riferimento per la gestione della comunicazione. Entrare nell’ottica del brand significa anche personalizzare gli schemi della comunicazione tradizionale e tipici di una agenzia di comunicazione.
Possiamo paragonare questo concetto al tema più trattato negli ultimi periodi: il cibo. Come posso dire di essere una brava cuoca se non lo dimostro cucinando? Con il tuo brand offrirai l’assaggio. Lavorando per l’imprenditore preparerai il piatto.

Pertanto, chiudiamo con il titolo del post aggiungendo pochi punti: uno interrogativo e uno esclamativo. Vuoi curare la comunicazione di un brand? Devi essere e ragionare come un brand!

Francesca Succi
[Sisters Communication]

Il potere di un filmato backstage in un progetto

Ieri con la collaborazione di un fotografo professionista abbiamo scattato lo shooting fotografico per il nostro sito Internet. La decisione di mettere una nostra gallery nel sito è semplice: in tutto quello che facciamo ci mettiamo la faccia. Chi andrà a visitare il sito deve conoscere e capire chi sta visitando ed eventualmente contattando. Questa è stata una scelta dettata da noi per calcare sempre il concetto di chiarezza.
A tal proposito abbiamo voluto legare il contenuto nel contenuto, la strategia nella strategia. Il risultato è un mini filmato del backstage dello shooting fotografico. Un filmato molto naturale, semplice e genuino. Un filmato che ha un potere comunicativo molto grande e di questo ne siamo consapevoli. L’uso di filmare i backstage negli eventi è molto usato ora e ciò è riconducibile al fatto che il backstage serve per donare un valore aggiunto a ciò che si andrà a prensentare in via del tutto formale.
Il video del backstage aiuta a capire il lato umano degli “attori” del progetto (o dell’evento) e cosa ruota attorno a questo. Un qualcosa a cui è difficile sottrarsi se s’intende fare un certo tipo di comunicazione. Per “quel certo tipo” intendiamo una comunicazione snella, fresca e al passo con i tempi.

Ora vi lasciamo al video lasciandovi un consiglio: state progettando qualcosa da presentare? Filmate un backstage! Anche con un cellulare. L’importante e pubblicarlo e appagare la curiosità del pubblico.

 

[Sisters Communication]

Habemus location per la conferenza stampa di lancio di Sisters Communication

E ieri, mentre in Piazza San Pietro si proclamava il nuovo Pontefice dal nome Francesco (con un certo gongolamento da parte di una Sister Communication che si chiama proprio Francesca), noi tornavamo a casa con una consapevolezza: “Habemus location”. L’abbiamo pensato appena uscite dalla dimora storica in basso, senza sapere che alle 19.00 ci sarebbe stata la fumata bianca. Questa è la location: il Castello Estense di Ferrara. Gli inviti verranno recapitati direttamente nella posta digitale di coloro che desideriamo avere con noi in uno dei giorni più belli. Dopo l’elezione del Papa, il nostro, sarà il secondo evento mediatico dell’anno. E sicuramente della città di Ferrara!

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Approposito, grande comunicatore questo Papa Francesco. Ieri sera, dopo aver saputo la sua spiccata dote di umiltà empatica verso il prossimo con semplici gesti, sulla nostra pagina facebook ci siamo fatte scappare questo stato:

Il nuovo Papa è una persona friendly e un social addicted. Le Sisters Communication non vedono l’ora di vederlo su Instagram con l’indice e il medio a forma di V, proprio come il nostro logo 😉

Ci auguriamo di poterlo citare spesso come esempio tra i grandi comunicatori (digitali).

[Francesca & Isabella]

Il blog aziendale secondo Sisters Communication

2Per esistere sul web aprire un blog è fondamentale. I vantaggi principali che un diario virtuale apporta all’azienda si calcolano sotto il profilo della chiarezza, dei contenuti (aspetto che si collega al primo punto) e della ricerca immediata (per motivi di SEO). Noi abbiamo scelto di aprire prima il blog e poi il sito. Questo perchè il sito, anche con una grafica eccezionalmente interattiva, è considerato spesso un prodotto statico a livello comunicativo. Il blog, invece, rappresenta un biglietto da visita che rispecchia la realtà – storica e attuale – di una attività imprenditoriale; ovviamente purchè aggiornato.
Ciò che pensiamo sui blog aziendali potrebbe occupare numerosi post, ma vogliamo riassumere tutto in brevi punti:

  1. Il blog aziendale deve raccontare la vostra azienda. Nel corso degli anni abbiamo notato gli errori compiuti dalle aziende e da molti professionisti della comunicazione spinti dall’euforia di aprire un blog. Il blog aziendale ha un senso se questo comunica qualcosa inerente la storia, i valori, l’esperienza, le curiosità e altre caratteristiche della realtà imprenditoriale a cui fa riferimento. Se ad esempio siete un brand di moda – appena nato o affermato – il blog sarà fondamentale per presentare l’azienda, i prodotti e la soddisfazione dei clienti. Aprire un fashion blog generalizzato sarebbe un grave errore e una perdita di tempo.
  2. Il blog aziendale non dev’essere improvvisato. Ogni progetto editoriale che si rispetti ha come fondamenta una scaletta programmata; ciò che nel settore viene chiamato diario editoriale. Questo può essere settimanale, quindicinale o mensile. Ovviamente, bisogna prepararlo prima e in caso d’imprevisti cambiarlo con anticipo. Postare contenuti a casaccio non dà linearità al prodotto e alla vostra comunicazione.
  3. Curare la grafica e i contenuti. Sono il biglietto da visita marginale del blog. Un biglietto che, a primo impatto, fà continuare la lettura o ne decide l’abbandono.
  4. Utilizzo delle immagini. Sono fondamentali! E ogni post deve contenere almeno una immagine per essere gradevole con la caratteristica dell’originalità e dell’esclusività.
  5. Collegamento tra social network. Per una corretta diffusione del messaggio, il vostro blog deve possedere tutti i plug in che permettono la condivisione ai principali social network. Le piattaforme più usate per bloggare, come WordPress e Blogger, hanno già una impostazione predefinita. Poi se nella vostra attività imprenditoriale le immagini hanno un ruolo fondamentale (ad esempio settore moda, bellezza e benessere), potete aprire un blog su Tumblr e postare direttamente dall’app Instagram. In questo caso ricordatevi tutti gli hashtag del caso!

Questi sono solo alcuni dei nostri consigli per un blog aziendale. Ora, siete imprenditori o liberi professionisti? Aprite un blog, ma curatelo costantemente. Non lasciatelo seccare come una pianta regalata solo per un’occasione speciale.
Il blog è uno strumento importante e comunica ciò che siete e pensate. Ora noi lo stiamo facendo: comunichiamo ciò che siamo e pensiamo sul mondo della comunicazione. Si tratta dell’impronta che intendete e intendiamo imprimere sul web giorno dopo giorno. Non fate l’errore di aprirlo e lasciarlo vegetare per secoli. Chi andrà poi a visitarlo avrà l’impressione di un progetto incompiuto. Se non riuscite a curarlo per mancanza di tempo, affidatevi a seri professionisti della comunicazione. Sisters Communication, tra i servizi offerti, si occupa anche di Blogging Business. Per una consulenza potete scrivere a info@sisterscommunication.it

Sul nostro sito troverete proprio la descrizione blogging business, perchè oggi il blogging è un business. E come una matriosca un business nel business.
Questo, per ora, è tutto sul tema blog aziendale. Ci sarebbe altro da dire, ma con calma vi illumineremo con brevi “pillole”.
Per ritornare al fulcro del post: se avessimo rimpastato una notizia generale del nostro settore d’appartenenza non sarebbe stato il nostro blog. Il Sisters Communication Blog, quello delle sorelle della comunicazione vincente!

[Sisters Communication]