Con Google Glass si potrà twittare foto scattando con lo sguardo

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Se notate la maggior parte delle foto che girano su Twitter sono condivise con l’app Instagram; foto che poi non vengono salvate nell’album ma sono visualizzabili solo con il comando espandi.

Da oggi però si può fare altro ancora: twittare fotografie scattando con gli occhi grazie a Google Glass. Ora vi chiederete, cos’è Google Glass? Si tratta di un prestigioso progetto di Google. Tutto si riassume in un paio di occhiali che permette, a chi li indossa, di avere una percezione sensoriale arricchita grazie alla proiezione sulla retina. Per capire cosa potreste fare con Google Glass guardate questo video. Sbalorditivo eh?

Insomma, è notizia fresca che ora grazie a questo favoloso paio di occhiali – estensione del tatto – si potrà twittare con gli occhi. Tutto questo grazie ad una app dedicata per postare foto direttamente su Twitter. Ci sono già le prime foto postate e se siete curiosi potete vederle utilizzando l’hashtag #throughglass. L’aggiunta dell’hashtag è un servizio compreso e automatico della stessa app che serve per postare lo scatto.

Dopo aver letto il post vi sarà venuta voglia di avere questo fantastico strumento che incentiva il multitasking. Purtroppo, dobbiamo calmare la vostra euforia, perchè solo pochissimi sviluppatori e appassionati ad oggi possono avere l’onore di sfruttare le potenzialità dello strumento. Secondo le stime Google Glass arriverà sul mercato per noi comuni mortali nel 2014. E probabilmente, grazie a Google Glass, non saremo così tanto comuni mortali.

L’elemosina dei “like”

Proprio qualche giorno fa scrivevamo l’importanza dei “mi piace” in una pagina facebook aziendale. Se vuoi leggere l’articolo clicca qui. Oggi vogliamo chiudere la settimana analizzando un trend imbarazzante che si sta verificando su facebook. Noi abbiamo battezzato questo fenomeno come l’elemosina dei like.

L’elemosina dei like può essere sviluppata in diversi modi:

– Quando l’amministratore della pagina posta su un’altra pagina questo invito: “Ciao, ho messo mi piace sulla tua pagina adesso puoi ricambiare nella mia?”. E perchè io dovrei mettere mi piace sulla tua pagina ad occhi chiusi solo perchè hai dato la preferenza nella mia? E se non mi piace la tua pagina?

– Con la creazione di un evento dove nella maggior parte delle volte, nel box descrizione, vi è questo testo: “Ciao ragazzi, mi servono 1000 mi piace per arrivare a questo traguardo. Mi aiutate?”. Ecco, Mark Zuckerberg ha inserito questa funzione per gli eventi perchè utilizzarla per altri scopi?

– Con un messaggio privato, anche a persone che non sono nelle amicizie. Potrebbe essere un metodo meno invasivo, ma se una persona va a contattare gente sconosciuta, oppure, il peggior nemico… beh, lasciate stare.

– Con il tag in una immagine creata ad hoc. Uno degli strumenti più abusati in rete è proprio il tag. Ci sono persone che hanno dovuto ricorrere alle restrizioni previste dal social network pur di non trovarsi in bacheca immagini imbarazzanti. Quindi, anche in questo caso, perchè utilizzare il tag per scopi non propriamente consoni?

Ebbene, non vogliamo fare le rompiscatole, ma nessuno di questi strumenti è producente per ricevere dei like. Su facebook vige comunque la regola dell’eleganza e il rispetto degli spazi altrui. Perchè un conto e informare nei propri canali la partecipazione ad un qualsiasi concorso e la necessità dei like, un altro è infastidire gli altri spammando a destra e a sinistra. Inoltre, chi verrà a sapere della vostra pagina in maniera del tutto casuale, metterà il suo mi piace  – se piace – ma la condividerà anche (il più delle volte succede così, provare per credere!).

Facebook, oltre ai metodi pubblicitari a pagamento, prevede un modo gratuito e discreto per far conoscere la pagina che gestite ai vostri amici direttamente dal pannello di controllo.

Queste sono differenze, professionali e di stile.

Se avete altri episodi singolari e del tutto sbagliati fateceli sapere.

Strumenti di comunicazione: gli eventi secondo Sisters Communication

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In questi giorni, con grande piacere, ci stanno arrivando molti contatti per chiederci informazioni sui nostri servizi. Abbiamo notato che dopo il nostro evento di lancio, e il grande riscontro positivo che ha avuto, quasi tutti per comunicare vorrebbero puntare sull’evento.

L’evento è uno dei tanti strumenti di comunicazione a disposizione di Sisters Communication. Nel senso che tra i servizi offerti, sotto la visione di Francesca Succi, c’è la creazione, gestione e presentazione di eventi.

Purtroppo, però, l’evento non è per tutti. O meglio, per mettere in scena un evento – e usiamo il termine mettere in scena poichè per noi è una vera e propria rappresentazione teatrale – bisogna definire una serie di aspetti. Della serie: non creo l’evento perchè “fa figo” (passateci il termine), ma creo l’evento perchè ho qualcosa di molto importante da far sapere al mio target di riferimento o a quella fetta di mercato a cui voglio puntare.

Come dicevo ieri sulla nostra pagina facebook, l’evento se costruito bene, è ottimo come strumento di comunicazione, poichè unisce immagine e contenuto.

Per costruirlo bene, oggi, occorre puntare sull’aspetto emozionale. In quasi tutti i settori, moda e food compresi in cui siamo più specializzate, è finita l’epoca degli eventi da photocall. Cioè quella serie di eventi in cui l’obiettivo esclusivo è fare presenza. Ora, nell’era in cui tutti abbiamo l’esigenza di dire la nostra opinione, l’evento dev’esssere un mix di contenuti, emozioni e sensazioni. Quel mix costituito da un valore aggiunto che porta il cliente ad investire su di noi e l’invitato a partecipare. In questo modo l’invitato sarà più contento perchè avrà imparato qualcosa di nuovo divertendosi, e il cliente, avrà puntato ad una comunicazione sana e di qualità.

Quando abbiamo deciso di presentarci con un evento di lancio che comunicasse in maniera trasversale con una conferenza stampa multisensoriale grazie alla collaborazione di partners, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per creare un evento. Ovviamente se avessimo puntato solo sulla classica conferenza stampa non sarebbe stato lo stesso. Ma il nostro obiettivo era quello di comunicare e far capire a tutti voi che Sisters Communication era nata. C’è ed esiste più che mai. Un po’ come quando nasce una creatura e si festeggia tutti insieme!

Se avete delle curiosità a riguardo vi consigliamo di lasciarci un commento qui o contattarci direttamente dal nostro sito web.

Ad ogni “like” su facebook un suo valore. In media? 133 euro

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Su Huffington Post qualche giorno fa è stata pubblicata una notizia interessante. Ogni volta che su facebook cliccate “mi piace” su una pagina fan di un brand si stima che il ritorno economico della singola preferenza ammonti in media a 133 euro.
Questo è il risultato di una ricerca da parte della società Syncapse e Hotspex. In particolare queste due società di social media e web research non hanno solo definito una stima monetaria, ma sono riuscite a stilare una prestigiosa classifica del valore preciso che ogni brand attribuisce al proprio fan (per visualizzarla vi consigliamo di aprire il link a fine articolo).

Infatti, se per il marchio fashion Zara ogni fan vale circa 310 euro, per Coca Cola ne vale solamente 53!

Dallo studio effettuato da Hotspex su 2mila navigatori di Facebook è risultato che quelli che hanno cliccato “mi piace” su una pagina di un brand sono più intenzionati a spendere per quel brand durante il corso di un anno. Alla base del connubio social/vendita ci sarebbe la relazione e l’interazione tra utente/cliente e azienda; l’unica e la stessa che spinge al comportamento d’acquisto.

Sono sempre di più le aziende che aprono una pagina social per la propria azienda e investono in pubblicità nei social media a discapito di altri tipi di pubblicità su radio, tv e carta stampata.

Sarà forse questo che avrà portato al crollo del comparto pubblicità nelle emittenti televisivo-radiofoniche e nei giornali? Noi crediamo di si.

Il motivo principale per cui la pubblicità sui social sta aumentando è praticamente uno: il contenuto!
L’utente/cliente vuole studiare da solo il prodotto. Conoscerlo con tutto il tempo a sua disposizione. Capire le peculiarità senza nessuno slogan di sottofondo. Non essere spinto all’acquisto con messaggi pubblicitari vuoti e o d’effetto (parleremo più avanti delle campagne pubblicitarie catastrofiche con effetto boomerang), ma accompagnato per mano.

Anche se da poco è stato annunciato il ritorno del mitico Carosello, non ci sono dubbi: l’unico strumento in grado di adagiare il cliente in una posizione tranquilla con un comportamento verso la vendita è il social media.

Abbiamo letto questa notizia qui:
http://www.huffingtonpost.it/2013/05/04/quando-vale-un-tuo-like-su-facebook_n_3213917.html#slide=2410464

Quelli che vogliono esistere senza comunicare

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Prima di creare Sisters Communication, e anche ora in questi primi mesi di esistenza sul mercato come brand di comunicazione, ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori.
Ma una cosa accomuna tutti quelli che c’hanno contattato: l’idea di risparmio verso la comunicazione. La volontà di tagliare o evitare nettamente – in maniera errata – questo importante settore aziendale. Come se fosse inutile far sapere di essere presente sul mercato!
Purtroppo chi è imprenditore di beni e servizi deve capire che siamo in un momento cruciale negli affari; momento che ha modificato le nostre abitudini di acquisto in maniera irreversibile: l’offerta è tanta – aumenta ogni giorno di più – e i competitors sono disposti a fare qualsiasi cosa per accaparrarsi i clienti degli altri, anche abbassando i prezzi fino all’inverosimile. Questo vale per qualsiasi settore merceologico e anche chi non è nel settore può notarlo.
Ciò che può fare sicuramente la differenza per aumentare le vendite e fidelizzare il cliente (o l’ipotetico verso l’acquisto), è senza ombra di dubbio l’investimento in comunicazione.
Perchè investire in comunicazione significa ottimizzare tempi ed energie per arrivare all’obiettivo finale: la vendita.

Siete imprenditori affermati o aspiranti? Avete un budget ridotto per via della crisi? Un consiglio da Sisters Communication: investite in comunicazione. Se non volete galleggiare su una zattera nell’oceano del mercato con il rischio di affondare in “acqua”, pianificate un piano di comunicazione a breve (per le decisioni iniziali) e a medio-lungo termine (per l’esistenza futura).  I risultati saranno sicuri e duraturi!

Per informazioni: www.sisterscommunication.it

Primo contest targato Sisters Communication: “La trentesima Blogger Sister”

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Dopo le centinaia di candidature che ci sono pervenute per far parte del network di Sisters Communication abbiamo deciso di fare una scrematura iniziale e dar vita al primo contest di Sisters Communication titolato LA TRENTESIMA BLOGGER SISTER.

Sul nostro sito web nell’area blogger network c’è un posticino vuoto. Quel posticino vuoto abbiamo deciso di farlo occupare da qualcuno che si è candidato negli ultimi mesi e non ha avuto l’opportunità di farsi conoscere dai nostri sostenitori. Il nostro criterio di scelta si è basato su motivazioni varie: grafica curata, originalità, contenuti di qualità, personalità della blogger (o delle blogger se gestito a più mani) e spirito di squadra; quest’ultimo per noi è risultato determinante!

Infatti, sulla base di tutte le candidature  abbiamo scelto sette blogger che si contenderanno il posto per entrare nel network. I sette blog sono:

1. Mila Fashion Photographer
2. An Ordinary Lifestyle Book
3. Whitelicious
4. OllyUp
5. You Must have
6. Holly&Paul
7. DOT YOUR I

Il regolamento è semplice: da lunedì 13 maggio alle ore 00.00 apriremo il contest sulla nostra pagina facebook. Questo verrà chiuso giovedì 13 giugno alle ore 23.59.

Sempre sulla nostra pagina facebook caricheremo un album con le foto dei blog suddetti con una didascalia determinata e determinante. Nel corso di questo mese le blogger selezionate linkeranno le foto che le rappresentano dove vorranno al fine di raccogliere voti. I primi tre blog che avranno ricevuto più preferenze accederanno alla fase finale.

Nella fase finale entreranno in gioco dei giudici speciali: le 29 blogger del network di Sisters Communication. Infatti loro, e soltanto loro, su libera scelta potranno decidere chi incoronare come trentesima sister del network esprimendo una sola preferenza. La vincitrice sarà LA TRENTESIMA BLOGGER SISTER!

Buona fortuna alle sette partecipanti e voi continuate a seguirci.

Sisters Communication: buona la prima!

L’evento di lancio di Sisters Communication è stato un successo consacrato da stampa e blogger

LA NUOVA FERRARA 5 MAGGIO 2013 IL RESTO DEL CARLINO 5 MAGGIO 2013

Sabato 4 maggio a Ferrara, nella sala grande della Caffetteria del Castello Estense, alla presenza di giornalisti e blogger abbiamo presentato Sisters Communication, il brand con cui operiamo nella comunicazione, il marketing, gli eventi, la pubblicità, la consulenza e la formazione. Il nostro lavoro è orientato soprattutto verso la comunicazione con le nuove tecnologie come supporto strategico delle aziende al fine di pianificare, ideare e realizzare soluzioni di comunicazione personalizzate.
In particolare ci occupiamo di: Corporate, Brand Identity, R.P. 2.0, Ufficio Stampa, Promozione, Eventi & Web Contest, Guerrilla Marketing, Analisi di prodotto e Testimonial, Blogging Business.

L’evento, come previsto, è iniziato con una spiegazione approfondita della nostra attività e dei valori di brand image. Nel frattempo, per donare ai presenti la particolarità di una conferenza multisensoriale, Paola Besola e Barbara Persiani di Blanco Fragances, hanno allietato l’olfatto dei presenti con le loro fragranze, e Roberta Riboni di Rae Creations, ha interpretato il tatto con ricordi e tessuti di un tempo.
Prima della pausa pranzo, il food blogger Massimiliano De Giovanni ha intrattenuto il pubblico con uno cooking  show in live che l’ha visto protagonista in un suo cavallo di battaglia: insalata di pollo e avocado con composta di agrumi, accompagnata da un cuscus al profumo di pompelmo. Come ha sottolineato “La formula è divertente: si mangia e si impara insieme. Un’occasione speciale per rendere l’offerta culinaria ricca di sapori veri, profumi intensi e sensazioni forti”. Durante la preparazione, De Giovanni, ha parlato anche degli Eco-gioielli di Giorgio Paparo; assente poiché impegnato alla Fiera del Vintage di Reggio Emilia.
Nel primo pomeriggio le blogger presenti del blogger network di Sisters Communication hanno partecipato al workshop sul gioiello artigianale del maestro orafo Stefano Pedonesi. Nel frattempo, il maestro orafo di Lucca, ha consegnato alle partecipanti la capsule collection di charms firmata per Sisters Communication che rappresenta il logo del brand di comunicazione. A seguire ha spiegato il processo di creazione della capsule, dall’idea al prodotto finito.

Dopo una mattinata nell’artigianato made in Italy, il pomeriggio si è concluso nel fast fashion con un salto alla boutique Nuna Lie di Alberto Carli in via San Romano 73 a Ferrara.

Tra l’entusiasmo generale del post evento troviamo le parole emozionanti di Roberta Riboni di Rae Creations: “Partecipare ad un evento è sempre una grande emozione. Quando l’evento specifico porta il sigillo di Sisters Communication, allora un evento diventa l’evento! Oggi, alla Caffetteria del Castello Estense, Francesca e Isabella Succi hanno saputo apportare un valore aggiunto al mondo della comunicazione.
L’evento si è trasformato in un viaggio tra le parole, le emozioni, la passione. Un viaggio alla scoperta dei diversi modi e delle diverse declinazioni per interpretare lo stesso “fil rouge”: comunicare e condividere.
La comunicazione multisensiorale: protagonisti tutti i cinque sensi e anche oltre, in quel mondo di percezioni che crea alchimie ineguagliabili.
Sono onorata di poter scrivere: Rae creations c’era. Non si può descrivere a parole l’energia, l’empatia e le emozioni che tutti i partecipanti hanno donato in questa giornata.
I miei ringraziamenti a Francesca e Isabella Succi, a Barbara e Paola di Blanco Fragances, a Stefano Pedonesi maestro orafo, a Massimiliano De Giovanni food blogger, a Giorgio Paparo Popdesign, alle blogger arrivate da tutta Italia, agli ospiti, ai giornalisti, allo staff Orsatti della Caffetteria.
Grazie per quanto mi avete donato e per avermi aiutata a fare un salto di qualità come individuo e come creatrice”.

Anche Paola Besola e Barbara Persiani di Blanco Fragrances hanno voluto concludere la giornata con parole importanti: “Quando un evento, organizzato alla perfezione da due sorelle piene di energie positive e tanta creatività, diventa un incontro piacevolissimo dove la multisensorialità ha fatto da padrona e dove abbiamo assaporato fantasia, creatività, femminilità, entusiasmo, simpatia e autentico artigianato italiano! Grazie di cuore a tutti nella speranza di avervi lasciato un bel ricordo profumato!”


Per scaricare le foto dell’evento digitare l’hashtag #sisterscomm su Instagram e Twitter