Il business su facebook: non esistono profili aziendali ma solo pagina fan

Nel corso di questi mesi ci siamo imbattute in clienti che, forse grazie all’amico dell’amico smanettone, hanno aperto prima della nostra consulenza un profilo facebook in maniera errata.
Infatti precisiamo per tutti gli imprenditori connessi che su facebook non possono esistere profili aziendali dove il nome e cognome è occupato dal brand, ma DEVONO esserci piuttosto pagine fan dove far accedere tutti coloro a cui piacerà il prodotto e/o il servizio.

Non ve lo nascondiamo, alcuni sono letteralmente di coccio come normalmente dicono a Roma a voler indicare poca propensione a capire, e non comprendono che aprire un profilo facebook con il nome dell’attività aziendale va contro il regolamento di facebook stesso – poichè quando i sistemi di Mark Zuckerberg se ne accorgeranno verrete bannati perdendo tutti gli amici “sostenitori” – e, inoltre, non rappresenta professionalità per una questione d’immagine.

Oltre a questi motivi ce ne sono altri di natura strategica; motivi che vi faranno capire che facebook è uno strumento per tutti se riguarda lo svago, ma per pochi se parliamo di affari; ovviamente in rifermento ad un concetto di gestione della comunicazione e strategie.

Promuovere la vostra attività con una pagina fan rientra nelle regole del social network e permette molti vantaggi. I principali sono:

  1. Iscrizioni degli utenti: nell’account il numero massimo è 5000, invece, nella pagina fan è a quantità illimitata.
  2. Gestione delle statistiche: nell’account non è un servizio previsto, mentre, nella pagina fan assolutamente sì (e anche nelle forme dettagliate secondo criteri specifici).
  3. Creazione inserzioni pubblicitarie. Inutile dirvi che con il profilo personale brandizzato non potete creare inserzioni su facebook, ma solamente gestirle a livello monetario. Il profilo serve per la fatturazione, ma per l’oggetto della promozione occorre la pagina. Infatti, se notate, tutte le inserzioni riguardano pagine e non profili!
  4. Contattare gli utenti: con la pagina fan è molto più facile contattare i vostri fan in maniera libera e professionale.
  5. Inserimento applicazioni in bacheca: nell’account non è possibile ad esempio creare un’offerta, invece, nella pagina fan sì. Nei periodi di saldi per un punto vendita questa applicazione è fondamentale!
  6. Invitare amici e non chiedere l’amicizia con invadenza: perchè è brutto che l’azienda X chieda l’amicizia all’utente Y. Potrebbe anche non interessare la vostra amicizia. E comunque le “amicizie” su facebook sono riservate alle persone fisiche e non da aziende a persone fisiche. Invece è più consono che l’azienda X inviti l’utente a cliccare la sua preferenza se all’utente piacerà l’attività proposta.
  7. Questione di indicizzazione (SEO). Gestendo pagine facebook al posto di account per la vostra azienda potete pozionarvi meglio nei motori di ricerca. Ad esempio se fate una ricerca di Sisters Communication su Google, troverete la nostra pagina al sesto link disponibile.

Vista la grande quantità di persone che erroneamente, o volutamente pensando di avere più seguito e fama, usano facebook non correttamente è stato creato un supporto per convertire in maniera automatica un profilo a una pagina fan. Noi ve lo consigliamo e se avete paura di compiere questo passo contattateci per una consulenza.

Chi pensa che le caratteristiche suddette siano superflue non ha capito nulla di come si utilizza lo strumento facebook a livello imprenditoriale, e probabilmente, questo differenzia la gestione “homemade” rispetto a quella professionale.

L’elemosina dei “like”

Proprio qualche giorno fa scrivevamo l’importanza dei “mi piace” in una pagina facebook aziendale. Se vuoi leggere l’articolo clicca qui. Oggi vogliamo chiudere la settimana analizzando un trend imbarazzante che si sta verificando su facebook. Noi abbiamo battezzato questo fenomeno come l’elemosina dei like.

L’elemosina dei like può essere sviluppata in diversi modi:

– Quando l’amministratore della pagina posta su un’altra pagina questo invito: “Ciao, ho messo mi piace sulla tua pagina adesso puoi ricambiare nella mia?”. E perchè io dovrei mettere mi piace sulla tua pagina ad occhi chiusi solo perchè hai dato la preferenza nella mia? E se non mi piace la tua pagina?

– Con la creazione di un evento dove nella maggior parte delle volte, nel box descrizione, vi è questo testo: “Ciao ragazzi, mi servono 1000 mi piace per arrivare a questo traguardo. Mi aiutate?”. Ecco, Mark Zuckerberg ha inserito questa funzione per gli eventi perchè utilizzarla per altri scopi?

– Con un messaggio privato, anche a persone che non sono nelle amicizie. Potrebbe essere un metodo meno invasivo, ma se una persona va a contattare gente sconosciuta, oppure, il peggior nemico… beh, lasciate stare.

– Con il tag in una immagine creata ad hoc. Uno degli strumenti più abusati in rete è proprio il tag. Ci sono persone che hanno dovuto ricorrere alle restrizioni previste dal social network pur di non trovarsi in bacheca immagini imbarazzanti. Quindi, anche in questo caso, perchè utilizzare il tag per scopi non propriamente consoni?

Ebbene, non vogliamo fare le rompiscatole, ma nessuno di questi strumenti è producente per ricevere dei like. Su facebook vige comunque la regola dell’eleganza e il rispetto degli spazi altrui. Perchè un conto e informare nei propri canali la partecipazione ad un qualsiasi concorso e la necessità dei like, un altro è infastidire gli altri spammando a destra e a sinistra. Inoltre, chi verrà a sapere della vostra pagina in maniera del tutto casuale, metterà il suo mi piace  – se piace – ma la condividerà anche (il più delle volte succede così, provare per credere!).

Facebook, oltre ai metodi pubblicitari a pagamento, prevede un modo gratuito e discreto per far conoscere la pagina che gestite ai vostri amici direttamente dal pannello di controllo.

Queste sono differenze, professionali e di stile.

Se avete altri episodi singolari e del tutto sbagliati fateceli sapere.