Social network si, ma quali? Una lista degli ingredienti sommaria per una ricetta personalizzata

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La voglia di comunicare è tanta tra la gente comune, ma le aziende fanno ancora fatica a concepire la loro esistenza sul web. A volte per paura non ci si butta con l’eccezione di chiudersi una via tutta verso il successo. Perchè comunicare è importante, e anche se andrà male, l’azienda potrà capire gli errori e su quali aspetti migliorare.

Tu azienda, che stai leggendo, vuoi sapere quali social network utilizzare? Sicuramente questi:

Facebook
Twitter
YouTube
WordPress
Instagram
Google Plus
Pinterest

Bada bene noi stiamo solo facendo la lista degli ingredienti sommaria, come farebbe una mamma premurosa, ma non diciamo come preparare “la torta”. La ricetta non è uguale per tutti e va personalizzata per ogni caso aziendale.

Per la tua “ricetta” personalizzata contattaci alla mail info@sisterscommunication.it per una consulenza. Sisters Communication farà crescere il risultato finale!

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Ad ogni “like” su facebook un suo valore. In media? 133 euro

facebook
Su Huffington Post qualche giorno fa è stata pubblicata una notizia interessante. Ogni volta che su facebook cliccate “mi piace” su una pagina fan di un brand si stima che il ritorno economico della singola preferenza ammonti in media a 133 euro.
Questo è il risultato di una ricerca da parte della società Syncapse e Hotspex. In particolare queste due società di social media e web research non hanno solo definito una stima monetaria, ma sono riuscite a stilare una prestigiosa classifica del valore preciso che ogni brand attribuisce al proprio fan (per visualizzarla vi consigliamo di aprire il link a fine articolo).

Infatti, se per il marchio fashion Zara ogni fan vale circa 310 euro, per Coca Cola ne vale solamente 53!

Dallo studio effettuato da Hotspex su 2mila navigatori di Facebook è risultato che quelli che hanno cliccato “mi piace” su una pagina di un brand sono più intenzionati a spendere per quel brand durante il corso di un anno. Alla base del connubio social/vendita ci sarebbe la relazione e l’interazione tra utente/cliente e azienda; l’unica e la stessa che spinge al comportamento d’acquisto.

Sono sempre di più le aziende che aprono una pagina social per la propria azienda e investono in pubblicità nei social media a discapito di altri tipi di pubblicità su radio, tv e carta stampata.

Sarà forse questo che avrà portato al crollo del comparto pubblicità nelle emittenti televisivo-radiofoniche e nei giornali? Noi crediamo di si.

Il motivo principale per cui la pubblicità sui social sta aumentando è praticamente uno: il contenuto!
L’utente/cliente vuole studiare da solo il prodotto. Conoscerlo con tutto il tempo a sua disposizione. Capire le peculiarità senza nessuno slogan di sottofondo. Non essere spinto all’acquisto con messaggi pubblicitari vuoti e o d’effetto (parleremo più avanti delle campagne pubblicitarie catastrofiche con effetto boomerang), ma accompagnato per mano.

Anche se da poco è stato annunciato il ritorno del mitico Carosello, non ci sono dubbi: l’unico strumento in grado di adagiare il cliente in una posizione tranquilla con un comportamento verso la vendita è il social media.

Abbiamo letto questa notizia qui:
http://www.huffingtonpost.it/2013/05/04/quando-vale-un-tuo-like-su-facebook_n_3213917.html#slide=2410464