Il nuovo trend di aziende e attività commerciali: fotografare oggetti per terra e condividerli sui social network. Giusto o sbagliato?

Uno dei trend che abbiamo notato finora è quello che coinvolge diverse aziende, o singoli punti vendita, con l’abitudine di utilizzare il pavimento come set fotografico per fotografare la merce della stagione e poi condividerla nei vari social network. Se date una sbirciata su Instagram trovate tantissime attività che agiscono in questo modo.

Partendo dal presupposto che ognuno è libero di agire come meglio crede, noi pensiamo che questo modo di fare comunicazione sui social sia un po’ sbagliato. Alcuni non se ne accorgeranno perchè saranno presi dall’euforia della presentazione del prodotto, ma chi bada ai dettagli noterà che quel prodotto è stato adagiato per terra, in un luogo non propriamente igienico. Quella fascia di consumatori che desidera acquistare un prodotto immacolato al 99% non vedrà di buon occhio l’oggetto del desiderio nella pavimentazione dove vivranno orde di batteri (per non parlare di macchie e altri particolari poco carini). Per immacolato non intendiamo pulito, perchè poi dopo l’acquisto sarà l’anima del consumatore ad agire, ma almeno in ottime condizione. Si, perchè a seconda della categoria merceologica, l’oggetto in questione adagiato a terra potrebbe deteriorarsi. O quasi.

E voi da consumatori cosa ne pensate?

Vi ricordiamo che questa discussione è stata aperta anche sulla nostra pagina facebook e alcuni hanno già espresso opinioni in merito.

L’elemosina dei “like”

Proprio qualche giorno fa scrivevamo l’importanza dei “mi piace” in una pagina facebook aziendale. Se vuoi leggere l’articolo clicca qui. Oggi vogliamo chiudere la settimana analizzando un trend imbarazzante che si sta verificando su facebook. Noi abbiamo battezzato questo fenomeno come l’elemosina dei like.

L’elemosina dei like può essere sviluppata in diversi modi:

– Quando l’amministratore della pagina posta su un’altra pagina questo invito: “Ciao, ho messo mi piace sulla tua pagina adesso puoi ricambiare nella mia?”. E perchè io dovrei mettere mi piace sulla tua pagina ad occhi chiusi solo perchè hai dato la preferenza nella mia? E se non mi piace la tua pagina?

– Con la creazione di un evento dove nella maggior parte delle volte, nel box descrizione, vi è questo testo: “Ciao ragazzi, mi servono 1000 mi piace per arrivare a questo traguardo. Mi aiutate?”. Ecco, Mark Zuckerberg ha inserito questa funzione per gli eventi perchè utilizzarla per altri scopi?

– Con un messaggio privato, anche a persone che non sono nelle amicizie. Potrebbe essere un metodo meno invasivo, ma se una persona va a contattare gente sconosciuta, oppure, il peggior nemico… beh, lasciate stare.

– Con il tag in una immagine creata ad hoc. Uno degli strumenti più abusati in rete è proprio il tag. Ci sono persone che hanno dovuto ricorrere alle restrizioni previste dal social network pur di non trovarsi in bacheca immagini imbarazzanti. Quindi, anche in questo caso, perchè utilizzare il tag per scopi non propriamente consoni?

Ebbene, non vogliamo fare le rompiscatole, ma nessuno di questi strumenti è producente per ricevere dei like. Su facebook vige comunque la regola dell’eleganza e il rispetto degli spazi altrui. Perchè un conto e informare nei propri canali la partecipazione ad un qualsiasi concorso e la necessità dei like, un altro è infastidire gli altri spammando a destra e a sinistra. Inoltre, chi verrà a sapere della vostra pagina in maniera del tutto casuale, metterà il suo mi piace  – se piace – ma la condividerà anche (il più delle volte succede così, provare per credere!).

Facebook, oltre ai metodi pubblicitari a pagamento, prevede un modo gratuito e discreto per far conoscere la pagina che gestite ai vostri amici direttamente dal pannello di controllo.

Queste sono differenze, professionali e di stile.

Se avete altri episodi singolari e del tutto sbagliati fateceli sapere.